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Creare un'App di successo

Nel 2008 il mercato delle applicazioni non esisteva, nel 2016 ha visto una crescita del suo valore a ben 1.300 miliardi di dollari (anno in cui gli accessi a internet da mobile hanno superato quelli da pc fisso), mentre nel 2021 l’economia che ruota attorno alle applicazioni mobile è salita del 385% toccando il valore economico di 6.350 miliardi. (dati forniti dalla società di analisi App Annie). 

Esistono ad oggi più di 5 milioni di applicazioni in App Store e Play Store, tuttavia ognuno di noi in media scarica all’incirca 80 applicazioni, ma ne utilizziamo realmente meno della metà. Perché?

Non è sufficiente realizzare e rilasciare un’app perché questa venga automaticamente scaricata e utilizzata. Bisogna infatti capire che il fine di un’applicazione è quella di rispondere attivamente ad un bisogno o necessità. Naturalmente dovremmo anche essere in grado di farci notare in mezzo alla concorrenza (ripeto: 5 milioni di applicazioni!). 

Come fare?

  1. QUESTIONE DI TARGET

Pensare di sviluppare un’app senza conoscere il tuo pubblico o il mercato di riferimento, sarebbe inutile, proprio come lo sarebbe immettere un prodotto nel mercato senza un minimo di analisi.

Chiediti sempre chi utilizzerà la tua applicazione e quali vantaggi trarranno dal suo utilizzo? Che bisogni hanno i tuoi utenti? Ci sono competitor che stanno già soddisfando questi bisogni e se si, come stanno facendo? 

Potrai iniziare a progettare un’app di successo una volta che avrai risposto a queste semplici domande. Sarai in grado di offrire il servizio/prodotto migliore conoscendo le abitudini e gli stili di vita degli users, potrai spiccare rispetto alla concorrenza se conoscerai bene il tuo competitor. Questo tipo di analisi ti aiuterà a definire aspetti che ormai si danno per scontati, ma che infondo sono essenziali per un’esperienza utente ottimale. Ad esempio la lingua o i metodi di pagamento che possono diventare enormi ostacoli per la buona riuscita della tua app.

Fai ricerca e testa la tua app: ogni funzionalità dovrebbe essere testata su un gruppo di utenti in target reale e/o potenziale, analizza le risposte e i comportamenti verso la tua app, inoltre leggi commenti e recensioni per assicurarti un pubblico più soddisfatto e appagato.

  1. L’INTERFACCIA UTENTE

Un libro non si giudica dalla sua copertina, ma un’applicazione spesso si.

L’utente fin dalle prime schermate di presentazione in Store giudica la grafica dell’interfaccia ed è proprio questo il primo aspetto che verrà valutato per la sua installazione. Ancor prima di valutare la velocità, le funzionalità, e tutti gli aspetti legati alla UX, il nostro user verrà catturato se l’interfaccia utente è interessante. 

Attenzione però a non cadere nel tranello della UI a scapito della UX: l’app deve comunque rispettare tutti i canoni di buona usabilità mantenendo una grafica semplice, pulita e fresca, in linea con i gusti del nostro target. Non popoliamo il nostro prodotto di funzionalità macchinose e complesse per l’utilizzatore: per quanto la UI sia piacevole, l’esperienza potrebbe venire danneggiata da situazioni spiacevoli di attesa o azioni ripetute che possono infastidire l’utilizzatore. Questo aspetto ci porta al prossimo punto…

  1. THE USER PATIENCE

Ripetete dopo di me “l’utente non vuole aspettare”.

Già… nessuno vuole aspettare troppo per il caricamento di un contenuto, aspettare che il sistema si riprenda da un blocco anomalo, né tantomeno dover cliccare un’infinità di volte per vedere un cambiamento di stato. Il tap successivo sarà quello per disinstallare l’applicazione!

La tua app non dovrebbe impiegare più di 5 secondi per caricarsi e dobbiamo essere certi che tutte le funzionalità siano snelle e chiare. Ricordati che gli utenti sono multitasking e sono abituati (nella maggior parte dei casi) ad avere una risposta immediata in tempo reale.

Se stai lavorando con molti dati e ti è impossibile ridurre i tempi di caricamento, l’ideale è prevedere dei messaggi o degli skeleton (stati di caricamento delle sezioni) per informare l’utente che l’app sta caricando le informazioni e che non è bloccata.

Inoltre è bene ricordare che in alcune situazioni, le pagine che non presentano contenuti (es. carrello, wishlist, ecc.) non dovrebbero mai rimanere vuote, ma mostrare sempre un messaggio che indichi il loro “empty state” spesso questo viene accompagnato da icone o illustrazioni per rendere l’esperienza utente ancora più leggera e fluida. Indicare che “il tuo carrello è vuoto” non è sempre sufficiente, invitiamo quindi a proseguire con la navigazione, invitando a “visualizza i prodotti più amati” o “inizia il tuo shopping”.

  1. PROTEGGI I TUOI USER

Soprattutto negli ultimi tempi, gli utenti sono particolarmente sensibili al tema della protezione dei loro dati e al regolamento sulla Privacy. Tenderebbero infatti ad eliminare un’app anche nel caso in cui non si sentano del tutto sicuri nel suo utilizzo.

Dobbiamo quindi assicurarci che l’app mantenga un’alta protezione dei dati, la politica sulla Privacy dev’essere chiara e facilmente consultabile dall’utente, rilasciando aggiornamenti coerenti in base alle minacce potenziali, ma attenzione: non dobbiamo riempire l’utente di messaggi sulla Privacy, cerchiamo di rilasciare aggiornamenti minimi e inviare alcune notifiche ogni tanto così da far sentire il nostro utente sicuro e ben informato.

  1. BISOGNO DI AIUTO?

Molto (troppo) spesso capita di eliminare un’applicazione, per un servizio di Customer Care lento e poco funzionale.

Il service design trova qui la sua massima espressione, infatti non dobbiamo mai lasciare l’utente in balia di bug e malfunzionamenti senza risoluzione dei problemi. 

Assicuriamoci di avere una gestione ottimizzata delle richieste e dei ticket quando previsti.

Prevediamo un buon funzionamento del ChatBot o della Chat virtuale.

Cerchiamo comunque sempre di fornire una sezione FAQ per la risoluzione di problematiche più comuni. 

Questi piccoli accorgimenti faranno in modo che l’utente riesca a risolvere tutte le problematiche riscontrate in tempi brevi e che possa continuare ad utilizzare la nostra applicazione in totale autonomia e tranquillità.

Possiamo concludere dicendo che il successo di un’app, similmente a quello di un prodotto o un servizio, è dettato da chi lo utilizza. Se la nostra app risponde in modo semplice ad un bisogno allora verrà utilizzata volentieri e si inserirà anche bene nel mercato di riferimento.

Chiedi sempre un feedback al tuo pubblico per migliorarti: ti darà la chiave di lettura per portare la tua app ad un livello successivo.

Crea una comunicazione coordinata, facendo spiccare i vantaggi dell’utilizzo dell’app nei tuoi social, su brochure o volantini. L’app è parte del tuo brand e deve essere sempre coerente con la tua realtà e identità aziendale. 

Mantieni il passo con le tendenze e le altre app competitor, non sovraffollare l’app di funzionalità complesse, ma mantieni pulizia e semplicità. Non trascurare la UI, ma cerca di tenere il passo con i trend anche dal punto di vista dello stile grafico, poiché come già detto, l’abito in questi casi fa il monaco. Ricorda: less is more! Mantieni sempre uno stile pulito, chiaro che risulti gradevole al tuo pubblico. 

Infine abbi pazienza… Roma non è stata costruita in un giorno! 

Ergo: non aspettarti 10mila download ogni 10 minuti.

Facciamo due Chiacchiere?

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